Che il festival di San Remo sia da sempre il festival della canzonetta e non della canzone, lo si sapeva. Negli ultimi vent’anni poi le canzoni presentate hanno uno stile vecchio, non propongono nulla di nuovo e hanno decisamente un sapore stantio. San Remo è rimasto fermo agli anni ’80 se non addirittura a prima. E così mentre i giovani italiani ascoltano musica estera non avendo roba decente in patria, la RAI trasmette questo show di roba vecchia scelta da vecchi e pensata per vecchi.
Ieri sera è iniziato il festival. Non l’ho visto. Avevo di meglio da fare. Mi hanno detto però che Luca e Paolo hanno cantato una parodia dal titolo “Ti sputtanerò” sul tema dei rapporti tra Fini e Berlusconi e così l’ho cercata e trovata su youtube. È una cosuccia simpatica, divertente, molto politically correct e molto scema. Se uno come Morandi, che una volta era una cantante serio, si presta a fare una roba del genere sul palco di quello che un tempo era ritenuto un festival serio (secondo me a torto) significa che la decadenza ormai è completa. Del resto stiamo parlando di quello che per festeggiare il centocinquantesimo dell’unità d’Italia non aveva trovato di meglio che proporre di cantare “Bella ciao” e “Giovinezza” ponendo sullo stesso piano fascisti e partigiani.
Come dicevo non ho mai apprezzato San Remo. Certo, qualcosa di buono è uscito anche da lì. Ricordiamo solo “La canzone di Marinella” di De Andrè o “Donne” di Zucchero. Ma quel poco di buono ormai è andato a ramengo! Dov’è finita l’eleganza di presentatori come Baudo, Mike Bongiorno, Corrado? Non sarebbe ora di chiedersi come mai le canzoni del festival spariscono subito quasi tutte e nessuno se le ricorda? Le canzoni delle prime edizioni hanno fatto storia! “Grazie dei fior” la conoscono tutti. Con questo non voglio dire che la qualità musicale fosse alta, ma la musica era quella dell’epoca, corrispondeva allo spirito della gente. Ora corrisponde solo allo spirito dei pensionati e nemmeno del tutto.
Sentire poi sul palco dell’Ariston risuonare la canzone “Ti sputtanerò” è una cosa davvero triste. Nel 1989 il trio Marchesini Solenghi Lopez fu pesantemente criticato per una parodia con riferimenti religiosi per nulla offensiva. Guardatevi il video su youtube. E già allora si diceva che la canzone italiana era morta e che il festival era la solita solfa. Oggi le canzoni sono identiche e il contorno è peggiorato. Mah…






